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LineaNeuronica

domenica, maggio 11, 2008
18:17

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Risvegli.

Un silenzio non voluto. Giorni passati a riordinare la confusione regnante in situazioni come queste. Metti tra gli "ingredienti" un trasferimento, un trasloco, Telecom, l'incognita di fornitori di servizi telematici ancora inadeguati e insufficienti per un Paese come l'Italia e.... la risposta, o meglio la "frittata" è fatta! Lineaneuronica ritorna con la stessa grinta e la stessa energia di "prima". Il risultato delle ultime "politiche" cambia poco lo "spirito" che anima questo blog. Come potrebbe essere diversamente? Impossibile non condividere le parole che Fabio Mussi ha pronunciato in occasione dell'elezione di Claudio Fava a Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica. " La Sinistra in Italia non è morta, esiste nella società, nella cultura, nei valori cui si ispirano milioni di donne e di uomini". Chi pensa di aver cancellato tutto questo ha sbagliato sicuramente i conti. Ricordo a tutti la storia della sinistra socialista Francese, la sua "rinascita", il nuovo ruolo da protagonista che vanta oggigiorno. La fase "calda" della riflesione post elettorale non è ancora finita. Il PD si interroga e le parole di D'Alema in occasione del vertice di ItalianiEuropei non lasciano dubbi. Veltroni ha fallito per la seconda volta. Non senza la complicità del "vecchio" gruppo dirigente però... Ma la differenza qualitativa tra l'ex Ministro degli Esteri e l'attuale Segretario "pidiellino" è tanta e ormai non credo possa neppure essere messa in discussione. Certamente anche "baffino" non può essere assolto dalla complicità nell'opera delittuosa compiuta dal nuovo partito centrista Italiano, ma almeno da parte Sua c'è un risveglio di coscienza di cui non si può non prendere atto. Soprattutto è importante capire che nessuna forza del centro o della sinistra può farcela "correndo da sola".

Berlusconi da persona indubbiamente intelligente non ha fatto questo errore. La sua vittoria non è solo merito della destra ma direi il frutto della somma dei regali che un centro-sinistra guidato da una classe dirigente assolutamente non all'altezza gli ha fatto. L'arroganza e la presunzione nel PD, l'approssimazione, la ristrettezza dei tempi e una certa insufficenza programmatica da parte della sinistra hanno fatto pesare l'ago della bilancia verso una destra pragmatica, più realista, scaltra e determinata. Persino un "duro" come Fini è riuscito a "ingoiare il rospo" che era arrivato persino a toccare "argomenti  personali", pur di non cedere davanti all'avversario. Adesso rispolverare quel famoso resistere, non credo possa più essere sufficiente. Occorre costruire un progetto unitario credibile. Sia da parte della sinistra che del centro. La "ricostruzione" passa dalle Amministrazioni cittadine, provinciali e Regionali. In molte città occorrerà cambiare mentalità. Vivere di rendita senza coinvolgere veramente il cittadino nella gestione della "cosa pubblica" potrebbe risultare fatale. Da tempo sostengo che il potere si annida subdolamente in ogni luogo, non solo a Roma. Le forze politiche devono ammetterlo e provvedere. C'è una questione morale da affrontare e da risolvere. La risposta del "partito senza tessere" non può essere quella giusta. Condivido quanto affermato da D'Alema. Esiste un problema che riguarda il finanziamento pubblico dei partiti. Esistono conflitti d'interesse da risolvere. Nello stesso momento non si può pretendere di coinvolgere le persone senza incentivarle. Pensare di poter contare solo sul volontariato è pura follia. Tutto questo vuol dire mantenere privilegi e costi come accaduto finora? Certamente no! L'impegno in politica può essere visto come un lavoro da retribuire in modo equo e adeguato. Il criterio deve essere quello meritocratico... Punto indubbiamente difficile da applicare ma altrettanto indubbiamente nodo cruciale da affrontare.

Valori e ideali non sono scomparsi. Non vedo una dissoluzione di intellligenze ne di risorse quanto il pericolo di una deriva anarcoide nella quale ognuno tira dalla propria parte. I partiti che adesso sono fuori dal Parlamento stanno subendo un'emorragia di iscritti che tuttavia non abbandonano la politica ma cercano di costruire e dar vita ad associazioni politico-culturali. Il segno è quello della volontà di individuare una strada nuova, ma sicuramente è dispendioso, vago e allunga soltanto i tempi per la possibile costruzione di un soggetto più forte, unitario e credibile. Il centrosinistra è morto? Un certo tipo di centrosinistra nei fatti è morto, ma in un sistema bipolare non è pensabile di non riuscire a trovare l'equilibrio giusto per dar vita ad un sistema di forze progressiste, riformiste e democratiche che rispondano a regole date e con la finalità di governare e rispondere ai bisogni dei cittadini e del Paese. Ammetto che l'idea e la voglia di "mandare a quel paese" uno come Veltroni mi alletterebbe molto (proprio nel momento in cui chiede ansiosamente un incontro con Claudio Fava) ma sarebbe sicuramente solo dar ragione all'istinto e poco "politico". Pensiamo dunque a costruire qualcosa. Così come avviene in altre realtà politiche. Niki Vendola, probabilmente a luglio, proverà a riordinare le idee all'interno di Rifondazione... Intanto?? Credo che la "battaglia" sidebba spostare nelle amministrazioni locali, negli Enti locali e altrettanto importante, nei luoghi di lavoro. Già, il mondo del lavoro o dei lavori... E' o non è quella "cosa", quella problematica, quella necessità che accomuna e coinvolge milioni di persone?? Allora parliamone di più e meglio. Sono convinto che proprio da questo punto potremo far decollare una nuova stagione di proposte e obbiettivi che fanno parte di un terreno sul quale la sinistra dovrebbe sapersi muovere con maggior capacità e famigliarità. Il tempo delle mele è passato. Ormai solo con i fatti potremo cercare di cambiare le cose. E questa volta, purtroppo, avremo a disposizione tutto il tempo che vorremo.



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lunedì, aprile 14, 2008
21:41

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Qualcosa di nuovo? Sì, le macerie...

Archiviato da newkid in: sinistra, elezioni politiche, partito democratico
Non conosco ancora i dati definitivi di queste elezioni ma cambierà sicuramente poco o nulla. Inutile e difficile fare un'analisi del voto in questo momento. Credo sia però giusto puntualizzare fin da adesso qualcosa. Poche cose ma certe. La prima è il ringraziamento sentito che è doveroso rivolgere al buon UOLTER. Grazie prima di tutto per aver consegnato l'Italia al cannibale di Arcore. ( Ed è la SECONDA volta...Ottimo record personale...Bravo!!) Detto questo mi congratulo per la lungimiranza politica espressa dal gruppo dirigente del PD. Hanno fatto una lunga corsa  verso il centro, PERDENDOLO! L'elettorato cattolico è passato armi e bagagli (come previsto...) all'UDC di Casini. Mi vien da ridere.. Costruire un ibrido che guarda al centro per poi ottenere in cambio la dipartita di questo e il rastrellamento dei voti provenienti da sinistra. Ma da buon coerente, duro più dei duri il "portatore del nuovo" voleva dimostrare che da solo poteva vincere. Che la sinistra era la sua zavorra. Ed invece, ironia della sorte, ha ricevuto i voti della sinistra, o meglio, di tutti coloro che hanno scambiato il PD per un partito della sinistra!  Risultato: ora gli Italiani si trovano stretti in una morsa che vedrà una destra, ripeto, DESTRA, che avrà vita facile di fronte all'opposizione formata dai soli PD e UDC.(sempre sperando che vi sia una vera e propria opposizione!!) Credo che per rinascere ogni tanto occorra toccare il fondo. Oggi l'abbiamo fatto. Chi tutelerà i meno abbienti, i lavoratori, gli operai, i precari, le donne e soprattutto le famiglie?? Tu, UOLTER??? Naaa... Mi auguro che magari la dignità di qualcuno esca fuori e ti ponga di fronte alle tue responsabilità. Anzi, per essere più giusto, alle vostre responsabilità. Un gruppo dirigente che deve salutare la platea e far calare il sipario. Sii coerente! Volevate i giovani? Bene, lasciate loro l'onore e l'onere di costruire il nuovo, quello vero. O preferite andare a fare accordi con il Cavaliere?? Mhà, anche se non credo che ora Berlusconi abbia bisogno di fare accordi, manca solo questo per colmare il vaso. Magra consolazione ma credo che abbiamo perso in molti. Direi tutti. Dimmi UOLTER... Ma quando l'elettorato del PD si renderà conto di non aver votato per un partito della sinistra, che cosa accadrà?? Spero che quel giorno l'Italia Repubblicana esista ancora e che le razzie della banda di Arcore abbiano risparmiato magari qualcosa di questo nostro povero ma amatissimo Paese...



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martedì, aprile 08, 2008
23:52

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Un medico illustre al capezzale della politica

Archiviato da newkid in: campagna elettorale, cittadini, elezioni politiche
dottor-dr-houseScene da libro Cuore. Uolter in versione De Amicis scrive una lettera dal sapore patriottico al gran mossiere della politica Italiana degli ultimi anni. Sarò sincero: a mio avviso ci prendono tutti per i fondelli! Se così non fosse la situazione sarebbe ancora più drammatica. Il primo che scrive all'uomo che nessun magistrato Italiano ed Europeo è riuscito ad incastrare malgrado i settemila procedimenti intentati contro di lui. Altrettante le motivazioni che toccano persino "argomenti" quali mafia e corruzione! Ma incredibile dictu, il Kennediano, memore della sua antica ispirazione per il buonismo tira fuori dal cilindro la maschera di Don Milani e prova a toccare le corde del cuore del "terminator" di Arcore. Die hard, il Cavaliere non fa una piega, e rispedisce il tutto al mittente con la giusta sottolineatura storica che ormai lo ossessiona da anni. Il comunismo! Cavaliereeee....cavaliereeeeee.... Guardi che è rimasto solo lei a usare questi termini e a credere che ancora esistano i comunisti!! Triste ma vero, con questo argomento è riuscito a tenere in scacco gli Italiani per anni... Questi dovrebbero essere i candidati più accreditati a ricoprire la carica di Presidente del consiglio?? Gli Italiani non dovrebbero cercarsi altre alternative? No, non posso rassegnarmi a crederlo! Conosco tantissime persone ma non così stupide da poter cadere in un tranello come questo. Siamo di fronte ad una farsa. Una rappresentazione così bassa che l'Italia non merita. Non voglio ricalcare le orme di "questi due" e non insisterò oltre. Cercano di far di tutto per richiamare l'attenzione, di risollevare l'audience... Ma il risultato rimane lo stesso. L'elettroencefalogramma della politica Italiana continua a rasentare la linea piatta. Il chirurgo è stato chiamato, la sala operatoria è allertata. Si stanno facendo i preparativi per l'intervento programmato per domenica prossima. Il medico interpellato rimane malgrado la sua non più giovane età ancora il più lucido e sicuramente il solo che può tentare il miracolo. Dott. Cittadino, ci salvi da una fine che non meritiamo. La politica ci serve ancora, la vogliamo viva e sana. Siamo nelle sue mani. Mi creda, mai come questa volta abbiamo bisogno del suo aiuto...



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lunedì, aprile 07, 2008
23:48

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Il fantasma della Sinistra tra gli incubi del PD

Archiviato da newkid in: sinistra, campagna elettorale, partito democratico
naderQuando un partito si sente forte non ha bisogno di ricorrere alle provocazioni, questo è poco ma sicuro. Il PD-Golia contro la Sinistra -Davide. Una caduta di stile per Franceschini? Non credo... Anche un bambino si metterebbe a ridere se avesse ascoltato l'infelice paragone a cui ha fatto ricorso il numero due del PD. Forse contagiato dalla mania Yankee del suo segretario, il buon Dario accostava Bertinotti a Nader! Forse sarà meglio spendere qualche parola su questo strano personaggio della politica Americana. Considerato dai democratici Statunitensi una sorta di disturbatore, reo di aver contribuito alla sconfitta di Gore nel 2004, Ralph Nader è sicuramente un politico progressista. Non possiamo negargli il merito di aver perorato la causa dei consumatori, delle minoranze, delle problematiche ambientali, dei diritti umani e delle coppie omosessuali. Potrebbe fin quì lusingare un accostamento del genere se non fosse per il fatto che l'intraprendenza di Nader ha avuto fino ad oggi una durata limitata nel tempo e sicuramente poco incisiva tra la popolazione Americana. Perchè dunque Franceschini ha scomodato questo parallelo? Probabilmente per il fatto che ritiene inutile un voto dato alla Sinistra, in quanto, come lui stesso asserisce, favorirebbe la vittoria di Berlusconi. Viene spontanea una riflessione: il PD ha fortemente costruito la sua campagna elettorale e ancora prima la composizione delle sue alleanze, proprio nel tentativo di estromettere la sinistra dalla scena politica Italiana. Adesso, forse meno sicuro e magari non supportato dai sondaggi, passa a giustificare una sua possibile sconfitta accusando proprio quella sinistra che ha tenuto rigidamente alla larga. Ahiaiahii... coerenza e serietà latitano in casa PD! Alla fine di una corsa elettorale tutta giocata all'insegna "di chi la spara più grossa", inseguendo e scimmiottando la tecnica Berlusconiana della promessa facile e dal clamore assicurato, Uolter si è persino lasciato andare al marketing personale offrendosi come l'uomo giusto nel posto giusto al momento giusto..! Niente male per un ex comunista... ex socialista...ex di molte cose, per la fortuna di molti. Le considerazioni di Cesare Salvi non fanno una piega: "se la sinistra l'Arcobaleno superera' le soglie di sbarramento, in particolare al Senato, almeno la meta' piu' uno dei seggi sara' tolta a Berlusconi, rendendogli cosi' piu' difficile avere la maggioranza in Senato..." In tutta sincerità a me sembra che ogni volta che sto' PD attacca la Sinistra non faccia altro che fare del masochismo... Caro Franceschini, chi non è ne carne ne pesce capisco che abbia poco a cui aggrapparsi ma fino a questo punto non lo avrei creduto. Quanto riderei se il Cittadino Italiano dopo aver preso già da tempo atto di ciò che rappresenta Berlusconi si accorgesse della pochezza di una politica ambigua e fuorviante di un partito che spacciandosi per nuovo ha raccolto intorno a se un'accozzaglia di personaggi in netta contrapposizione tra loro. Forse era meglio guardare al proprio interno prima di scomodare per l'ennesima volta il mito Americano. O no..?!



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domenica, aprile 06, 2008
15:46

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Attenzione alle trappole. Le due "volpi" in realtà sperano nella scarsa affluenza al voto!!

Archiviato da newkid in: riflessioni, elezioni, cittadini, politiche 2008
Dopo anni spesi in prima fila è arrivata la mia prima volta da "spettatore". Non ho partecipato a nessuna iniziativa elettorale ne dato alcun contributo a favore di questo o quello. Non voglio essere frainteso. Ho seguito come sempre, e come sempre farò, l'evolversi della situazione e gli avvenimenti politici collegati a queste elezioni. Malgrado abbia le idee chiare sulla scelta che farò, ho preferito osservare e capire dove sta andando il Paese e cosa intendono proporre i nostri politici. Siamo ad una settimana esatta dall'evento elettorale. Direi che i giochi sono fatti e possiamo tirare le somme su ciò che è stato "detto" e offerto. Un dato salta subito agli occhi: malgrado gli ignobili tentativi di istaurare un duopolio che mettesse in prima fila PD e PDL con i loro rispettivi leader, l'obbiettivo che i due più ambigui personaggi della politica Italiana si erano prefissati probabilmente non otterrà il risultato sperato. Lo dimostra la ridicola sceneggiata messa su per attirare l'attenzione delle persone intorno ad un possibile duello televisivo tra loro. Una performance in cui speravano e su cui puntavano molto per monopolizzare l'attenzione dei cittadini. Sono due professionisti della comunicazione ed è logico che abbiano prima valutato i dati che i sondaggi in loro possesso indicavano. Dati ineludibili, verificabili direttamente ascoltando l'uomo della strada, la casalinga o il vicino di casa... Che ci sia stanchezza e distacco tra il mondo della politica e le persone è innegabile, ma altrettanto vero che la maggior parte di queste non ha rinunciato a confrontarsi, a parlare di quello che accade o che avvertono come irrinunciabile. Credo che gli Italiani abbiano capito. Tanto che scommetterei su un risultato che sarà sorprendente. Sarà un voto frammentato, specchio della volontà individuale ma giustificata dalla voglia di indicare un proprio portavoce ideale. La falsità con cui è stata condotta questa campagna elettorale punirà le tante "promesse facili" che i Veltrusconiani hanno messo in campo. Basta leggere ciò che la stampa e i media hanno veicolato in questo periodo. Non mi invento niente. Pensioni aumentate, case popolari che cresceranno come funghi, aumento degli stipendi, minimo salariale per i lavoratori precari, assicurazione per le casalinghe e chi più ne ha più ne metta... In poche parole è stato promesso tutto quello che manca da anni e per anni non è stato possibile fare. Credete sia cambiato improvvisamente qualcosa da poter consentire di tradurre in realtà queste promesse? Solo perchè si assembla sigle e si grida al nuovo con qualche ritocco di facciata? Le bugie hanno le gambe corte. Gli Italiani non sono scemi, tuttaltro, e anzi sono sicuro che tradurranno l'idea e i valori a cui si sentono più vicini in un voto che potrà rappresentarli. Ci aspettano momenti di grossa incertezza ma anche di possibili nuove prospettive in cui si dovrà tener conto della necessità di riscrivere le regole fondamentali. Procedura che deve essere fatta con la partecipazione di tutti e non sfruttando una ipotetica maggioranza che non sarà numericamente rappresentativa della maggioranza degli Italiani. Si mettano l'animo in pace le due "volpi"... Il giochetto di spartirsi la torta escludendo tutti quelli che non si sono adeguati alle loro "regole" non funzionerà. In verità sono i primi a sperare che prevalga l'astensionismo. In quel caso potrebbero primeggiare anche con basse percentuali e governare con numeri irrilevanti rispetto alla volontà popolare. Non è importante quindi invitare a votare questo o quello ma invitare ad esprimere il proprio pensiero attraverso una indicazione precisa. Probabilmente non è sbagliato definirla come una "conta". Altrettanto innegabile è il fatto che nessuno potrà però  ignorare in questo caso l'importanza e il peso di chi si è espresso con un voto. Il momento decisivo avverrà dopo il risultato delle politiche. Il percorso non potrà non tener conto di numeri e dati. Non si possono riscrivere le regole stando fuori da queste. Giuste o sbagliate che siano. Non lascerò che altri decidano per me. Per questo domenica prossima dirò la mia. Una crocetta ininfluente? Sì, ma solo se fatta sulla sabbia e non sopra una scheda elettorale.



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mercoledì, aprile 02, 2008
22:23

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Texas ranger? No, solo un assessore d'assalto...

Archiviato da newkid in: sicurezza, firenze, , accattonaggio, enti locali
accattonaggioL'assessore Fiorentino Graziano Cioni colpisce ancora. Impossibile non ricordare questo simpatico signore passato alle cronache per il suo eclettico decisionismo. Quello che pose all'attenzione dell'opinione pubblica, in accordo con il "suo" sindaco, il pidiellino Domenici, la problematica dei lavavetri. E non l'unica tra l'altro... Bene, adesso è venuto il momento dei mendicanti. "Non vogliamo né possiamo vietare l´elemosina - spiega il comandante dei vigili Alessandro Bartolini - vogliamo solo eliminare tutte quelle situazioni di pericolo o di intralcio per i passanti, per i turisti, per tutti. "  L'accattonaggio è deprimente, imbarazzante ed umiliante, prima di tutto per chi lo pratica! Mi meraviglio che alla corte del presidente dell'Anci, al secolo Leonardo Domenici, si pensi a cose come queste. Distesi o in piedi, è il fenomeno della questua che inorridisce. Una persona non dovrebbe essere costretta a ricorrere a questa misera "attività"... Questo, e solo questo, è il punto. E' un problema sociale e come tale andrebbe affrontato. Si pensa che vi sia dietro la malavita organizzata? Esiste o no un corpo di polizia dello stato? Si suppone soltanto o magari si pensa che siano i "soliti" immigrati? Poniamoci allora il problema delle condizioni di vita e delle opportunità che possono essere o meno offerte a questi cittadini "adottati", ma ricorrere a rappresentazioni che sanno tanto di comico è veramente il massimo... Sono d'accordo con Franco Giordano, Cioni assomiglia sempre di più al leghista Gentilini! Il problema della sicurezza è ben altra cosa. Come altri sono i problemi a cui guardare anche per una città stupenda come Firenze. In Toscana dal 2000 gli sfratti sono cresciuti del 41%... Per non parlare del lavoro che scarseggia anche in una regione che fino a pochi anni fa era presa come modello dal resto d'Italia. Come si può caratterizzare l'attività amministrativa del capoluogo di regione in un modo che non è eufemistico definire ridicolo? Forse sarebbe meglio ricordare "all'assessore d'assalto", che sono molto più frequenti i casi di intralcio al traffico pedonale da parte delle auto che vengono regolarmente "parcheggiate" sui marciapiedi. Inutile sottolineare che nessuno vuole perorare la causa dell'accattonaggio, ma semmai offrigli una risposta che ne impedisca le ragioni. E' proprio vero...il buonsenso è ormai diventato un optional!



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Radici resistenti