mercoledì, novembre 05, 2008
17:12
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Obama: un Presidente dalla vocazione socialista...
Ce l'ha fatta! Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Inutile e superfluo ripercorrere dati e date; la stampa ed i media in generale lo hanno già ampiamente fatto. Cosa c'è da dire quindi? Prima di tutto confermare la soddisfazione per la possibilità che tutti noi abbiamo di sperare in un mondo migliore. Ho usato "non a caso" il termine speranza. Sono certamente più prudente di molti, compreso Furio Colombo che lo definisce come "il passaggio a Nord-Ovest". C'è un punto sul quale mi riservo di aprire delle riflessioni. Secondo Paul Krugmam il successo di Obama è dovuto alla sua appartenenza Democratica che pone in antitesi nei confronti di una Destra "irragionevole" che domina il Mondo. Non sbaglia ma non mi è sufficiente... Anche Berlusconi si definisce democratico mentre invece governa a colpi di decreti, in modo assolutamente personalistico, utilitaristico e sicuramente anti democratico! Parlare di democrazia mi fa venire alla mente un'altro termine assai inflazionato e spesso usurpato come "amicizia". In realtà sia "il democratico" che "l'amico" devono dimostrarsi tali nelle loro azioni, nel loro agire e nel modo di relazionarsi. Non di rado si perdono o si rompono legami di amicizia per la superficialità con cui viene "impersonificato" questo ruolo. L'essere democratico è una condizione necessaria ma spesso non sufficiente. Non esaurisce le risposte ai bisogni e alle domande sociali e reali che si levano dai territori, dalle persone, dai cittadini. Questo, Obama sembra averlo capito. Se c'è una cosa che mi fa sperare ancora di più in quest'uomo che da questa notte (ora Italiana) è diventato Presidente del Paese più grande e importante del Mondo, è quello che ha detto appena fresco di nomina. Frasi che non posso non collocare idealmente in un ambito ideale che non stonerebbe in un programma di un vero partito socialista. (ovviamente ritengo scontato il riferimento al socialismo democratico...) Frasi come... "se questa crisi ci ha insegnato qualcosa è che non possiamo avere Wall street ricca e Main street povera, lavoriamo insieme gli uni per gli altri. Abbiamo vinto con umiltà, con la volontà di sanare le differenze", non può che trovare il consenso e l'approvazione di chi crede in una sinistra socialista e democratica. Per questo spero e sogno che veramente si possano realizzare molte delle speranze che abbiamo tenuto in vita in questi anni lunghi e bui, in cui, forze conservatrici con la destra in primis, hanno dominato il mondo. Perchè purtroppo così è accaduto e continua ad accadere in molti Paesi come la Nostra Italia! Ormai è conosciuta la mia "avversione" per il Veltronismo ed il suo principale interprete, ma non posso che essere d'accordo con quanto il segretario del PD ha affermato a riguardo di Berlusconi. Come può schierasi a fianco di Obama? Che cosa può avere in comune con il pensiero democratico che tende a livellare le differenze che Lui invece aumenta ogni giorno esasperando e "salassando" milioni di Italiani?? Mhà... Il tempo ci darà ragione. Intanto godiamoci questa ventata di ossigeno ricordando che l'avversario di Obama non era certamente quello che "politicamente" il neo Presidente ha omaggiato, ma bensì un conservatore che voleva continuare, come scrive Colombo, a sventolare bandiere cercando solo i riflettori! Sicuramente avrebbe raddoppiato il danno prodotto dall'infausta e criminale gestione del "past-President" George Bush. Ma sì..!! Liberiamoci anche noi da ogni timore e associamoci a quel "We did" che suona rassicurante e soprattuto beneagurante.
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