domenica, dicembre 21, 2008
04:06
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Guerra e giustizia. Una sporca faccenda che reclama ben altre responsabilità ...!
Quando muore qualcuno, chiunque possa essere, si deve del rispetto. Su questo non vi sono dubbi. Tuttavia non si può fare a meno di riflettere sull'assurdità del processo agli alti ufficiali che comandavano la base Maestrale in quel di Nassiriya. Non mi interessa neppure entrare nel merito ma solo chiedermi come si possa affermare che giustizia è stata fatta con la sola condanna di questi Ufficiali. Avessi avuto la terribile sfortuna di perdere i miei cari in quel tremendo giorno Iracheno, per colpa di un attentato suicida, mi sarei posto ben altre domande. Per prima cosa avrei iniziato a odiare tutte le guerre del mondo. (Difficile però pretenderlo da chi ha vissuto o vive accanto a soldati professionisti). Mi sarei almeno chiesto se fossero esistite responsabilità maggiori, come quella di un Governo che manda in missione un suo contingente per una guerra assurda, fuori dai canoni tradizionali, senza un valido motivo, come si è rivelata quella Irachena. Avrei odiato e forse pensato di uccidere Bush e tutti coloro che hanno "costruito" questo scellerato panorama intriso di crudeltà e odio. "Costruire" vuol dire anche rispondere nel modo sbagliato a situazioni a loro volta ambigue e discutibili. Non mi ritengo un pacifista ma credo che la pace sia il fine da perseguire sempre, almeno finchè si può. Chi corre in formula uno non credo possa aspettarsi la precisione assoluta dai tecnici o dagli Ingegneri che progettano queste "favolose" monoposto... Con molta onestà e sincerità credo sia anche assai difficile trovare un'ufficiale perfetto. Tecnicamente gli ufficiali in questione potranno anche avere delle responsabilità, ma non mi sembra che chi ha inviato questi soldati alla guerra ne possa aver molta meno. Mi sembra incredibile poter parlare di soddisfazione solo per aver appurato la responsabilità di questi ufficiali. Vorrei essere chiaro. Non affermo che non abbiano avuto colpe ma ben altro. Mi sorprendo che non sia stata maledetta quella sporca guerra, che non sia stato accusato l'intero Ministero della Difesa ed il Governo stesso per aver permesso che delle vite umane fossero messe in gioco in quella circostanza; in quella che non era un gioco ma una guerra, sporca e dificile. Giustizia è stata fatta?? Cioè? Hanno fucilato Bush o l'allora Presidente del consiglio Italiano? Forse questa sarebbe stata giustizia. Forse in questo caso avremo potuto pronunciare simili frasi. Sono anch'io addolorato e dispiaciuto per la scomparsa di persone, di esseri umani. Sono sicuramente anche incazzato per l'assurdità della loro morte. Ma il mio modo di intendere la giustizia è diverso. Per me giustizia è fare di tutto per evitare una guerra! E' stato forse fatto tutto questo?? Se non è stato fatto non possiamo parlare di giustizia. Il senso di giustizia non può essere ridotto alla condanna di due o tre ufficiali. Non vedo neppure la proporzione tra la condanna inflitta e ciò che è accaduto. Muoiono più di 20 persone e le responsabilità accertate sono quantificate in una pena di due anni?? Due anni senza neppure un giorno di carcere... Pena sospesa e non menzione della condanna nel casellario giudiziale. E questa la chiamano giustizia? Vorrei rispettosamente rivolgermi ai famigliari dei caduti e nell'associarmi al loro dolore (che comunque solo loro possono capire ed elaborare) indicargli i veri responsabili di quelle morti. Responsabili che oggi siedono comodi comodi dietro le loro scrivanie, nelle loro poltrone edulcorate e inattaccabili. Signori, sono loro i veri responsabili!! Perdonatemi per la cruda sincerità con la quale mi sono espresso. Non biasimo nessuno di voi ne tanto meno sono contro di Voi. Mi permetto solo di suggerirvi dove guardare e chi accusare con maggiore incisività. Scelte inammissibili e per niente condivisibili hanno creato quei morti che oggi,l'Italia e non solo, piange con rabbia e incredulità...
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