domenica, marzo 22, 2009
18:51
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Primarie? Lasciamo che siano gli elettori a "parlare"....
Il tono è quello del vecchio stile democristiano. Franceschini non si smentisce e continua a imbrogliare le carte agli Italiani. Ricorda l'Unione come una sorta di macchia dovuta a "terzi soggetti". Mi chiedo se non abbia una televisione a casa che parla in Ostrogoto o se legga i giornali di un altro Paese... Lo stesso Prodi ha chiarito davanti ai telespettatori di mezza Italia quello che in realtà avvenne ai tempi della caduta del suo Governo. Mi dispiace che lo stesso Prodi faccia dei distinguo tra Franceschini e Veltroni. Il primo non può non sapere quanta responsabilità abbia avuto il suo ex segretario a quei tempi. Uolter, il "ragazzo cresciuto dal "professore" che era solito chiamarlo affettuosamente Walterino, non si fece scrupoli all'epoca nel fare lo sgambetto ad un governo che, malgrado lottasse ad ogni passo che faceva, era pur sempre portatore di valori democratici. Sicuramente aveva dei limiti ma qualcosa di buono andava pur facendo. I numeri sono alla portata di tutti. A partire dalle liberalizzazioni volute da Bersani fino alla lotta all'evasione fiscale da parte di Visco. Tutto quello che invece l'attuale segretario del PD riesce a dire e fare è rivolgere un'apprezzamento per l'allargamento del PDL ai "profughi" di AN. Lasci perdere che è meglio... Il già più che discutibile Partito delle libertà ha aggiunto qualche altra nota fascista ai suoi già ambigui connotati. Fini sa bene dove vuole andare e lo stesso Berlusconi come trarre beneficio da questa nuova connotazione politica. Il caro Franceschini dimentica i suoi errori. Se quel ceto politico voleva interrompere le 15 sigle dei partiti e partitini che componevano l'Unione poteva farlo avviando un processo che non prevedesse soltanto la nascita del PD attraverso la fusione a freddo degli apparati dirigenti di Margherita e DS. Perchè così è stato!! Nessuno può smentire.
Così come è ridicolo strumentalizzare e usurpare il vero significato delle primarie che invece incoronarono un Re, Veltroni, che in realtà era già stato deciso a tavolino. Si trattò solo di avviare la macchina affinchè procedesse in una certa direzione. Tutto quì!
Il Partito Democratico ha forse pensato all'epoca di costruire un soggetto capace di contenere al suo interno le varie anime del Riformismo democratico? O la paura di poter perdere l'egemonia che soprattutto i DS detenevano, fu determinante? Mi duole ricordaglielo ma Berlusconi ha insegnato a tutti anche in questo campo. Soprattutto sul tema delle alleanze. Già... Il Cavaliere ha forse fatto fuori la Lega? Oppure i partiti piu piccoli? La risposta è scontatamente sotto gli occhi di tutti! Il rammarico per la scelta suicida e ipocrita del PD sta nel fatto che ha fatto pagare agli Italiani un prezzo troppo alto e non dovuto. Berlusconi potrà (come già oggi sta facendo..) fare e disfare, partendo dal neppure tanto velato attacco alla Costituzione. Potrà farlo grazie ad un'opposizione che numericamente e nei fatti, non conta! Per il resto credo che non tutti i mali vengano per nuocere. Intanto si prende atto che a livello di enti locali vacilla in ogni realtà, e spesso, se non quasi da per tutto, è costretto a stringere alleanze con la sinistra. Il panorama politico è molto cambiato dai tempi dell'Unione, e oggi alla sinistra del PD si stanno profilando due soli soggetti, Sinistra e Libertà e la costituente comunista a cui partecipano PRC e PdCI. Malgrado gli inciuci e gli slogan retorici di Berlusconi, che chiama ancora il PD con l'appellativo di "sinistra", il percorso di una vera sinistra è ormai definito. Agli incontri che Vendola e Fava stanno già facendo in molte parti d'Italia l'affluenza delle persone cresce sempre di più. Il Popolo della sinistra, quella vera, si sta ritrovando e organizzando. Alle goffe insinuazioni della destra (ben coadiuvata dal centro rappresentato dallo stesso PD) che grida al "cartello elettorale", la risposta non si fa davvero attendere. Il progetto è partito dal mese di settembre dello scorso anno, in tempi ben lontani e non sospetti. Quando ancora non si parlava ne di sbarramenti ne di percentuali. Per non parlare poi di un Teatro, l'Ambra Jovinelli, che il 14 gennaio scorso era gremito in ogni ordine di posti, dove giovani e meno giovani, lavoratori e lavoratrici, studenti e precari gridavano a squarciagola la loro voglia di rinascita. Le parole erano "partito..partito..!!" Da quel momento gli appuntamenti si sono intensificati. Gruppi dirigenti e personalità del mondo della cultura e del lavoro si sono fatti carico di portare a sintesi un percorso che ieri, in Piazza Farnese, ha ufficializzato all'Italia che una nuova Sinistra stava ripartendo. Si scomodano già percentuali e numeri... Credo che la cosa principale sia altro. Da queste elezioni Sinistra e Libertà chiede una sola cosa: la legittimazione ad esistere e crescere da parte dei Cittadini. Nessuno in questo caso avrà mai da ridire. Le vere primarie saranno queste. E a deciderlo saranno solo gli Italiani... Non i vertici di Partito!
Così come è ridicolo strumentalizzare e usurpare il vero significato delle primarie che invece incoronarono un Re, Veltroni, che in realtà era già stato deciso a tavolino. Si trattò solo di avviare la macchina affinchè procedesse in una certa direzione. Tutto quì!
Il Partito Democratico ha forse pensato all'epoca di costruire un soggetto capace di contenere al suo interno le varie anime del Riformismo democratico? O la paura di poter perdere l'egemonia che soprattutto i DS detenevano, fu determinante? Mi duole ricordaglielo ma Berlusconi ha insegnato a tutti anche in questo campo. Soprattutto sul tema delle alleanze. Già... Il Cavaliere ha forse fatto fuori la Lega? Oppure i partiti piu piccoli? La risposta è scontatamente sotto gli occhi di tutti! Il rammarico per la scelta suicida e ipocrita del PD sta nel fatto che ha fatto pagare agli Italiani un prezzo troppo alto e non dovuto. Berlusconi potrà (come già oggi sta facendo..) fare e disfare, partendo dal neppure tanto velato attacco alla Costituzione. Potrà farlo grazie ad un'opposizione che numericamente e nei fatti, non conta! Per il resto credo che non tutti i mali vengano per nuocere. Intanto si prende atto che a livello di enti locali vacilla in ogni realtà, e spesso, se non quasi da per tutto, è costretto a stringere alleanze con la sinistra. Il panorama politico è molto cambiato dai tempi dell'Unione, e oggi alla sinistra del PD si stanno profilando due soli soggetti, Sinistra e Libertà e la costituente comunista a cui partecipano PRC e PdCI. Malgrado gli inciuci e gli slogan retorici di Berlusconi, che chiama ancora il PD con l'appellativo di "sinistra", il percorso di una vera sinistra è ormai definito. Agli incontri che Vendola e Fava stanno già facendo in molte parti d'Italia l'affluenza delle persone cresce sempre di più. Il Popolo della sinistra, quella vera, si sta ritrovando e organizzando. Alle goffe insinuazioni della destra (ben coadiuvata dal centro rappresentato dallo stesso PD) che grida al "cartello elettorale", la risposta non si fa davvero attendere. Il progetto è partito dal mese di settembre dello scorso anno, in tempi ben lontani e non sospetti. Quando ancora non si parlava ne di sbarramenti ne di percentuali. Per non parlare poi di un Teatro, l'Ambra Jovinelli, che il 14 gennaio scorso era gremito in ogni ordine di posti, dove giovani e meno giovani, lavoratori e lavoratrici, studenti e precari gridavano a squarciagola la loro voglia di rinascita. Le parole erano "partito..partito..!!" Da quel momento gli appuntamenti si sono intensificati. Gruppi dirigenti e personalità del mondo della cultura e del lavoro si sono fatti carico di portare a sintesi un percorso che ieri, in Piazza Farnese, ha ufficializzato all'Italia che una nuova Sinistra stava ripartendo. Si scomodano già percentuali e numeri... Credo che la cosa principale sia altro. Da queste elezioni Sinistra e Libertà chiede una sola cosa: la legittimazione ad esistere e crescere da parte dei Cittadini. Nessuno in questo caso avrà mai da ridire. Le vere primarie saranno queste. E a deciderlo saranno solo gli Italiani... Non i vertici di Partito!
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