lunedì, aprile 13, 2009
05:39
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Lo scudo del Cavaliere in difesa di coste.... e cosche
Sono stato zitto per tutti questi lunghi giorni. Giorni di paura e di terrore in cui la terra ha tremato più volte, portandosi via vite umane, storie e vissuti... L'ho fatto per rispetto nei confronti di questa Gente. Il loro dolore è però un dolore che non può non far riflettere. Purtroppo non abbiamo neppure l'alibi di poter dare colpe ad una parte politica specifica. Oggi la destra e prima la parte opposta, hanno sempre snobbato questo problema. L'Italia è un territorio ad alto rischio sismico. Lo sappiamo da sempre ma nessuno però ha mai fatto nulla. Fino a quando una Regione ed un'intera Città sono state rase al suolo. L'ipocrisia deve però finire e lasciar posto alla chiarezza. Non posso stare a vedere uno come Berlusconi che giura, come mille altre volte ha fatto, sulle bare di queste vittime dell'incuria, del disinteresse delle autorità preposte alla salvaguardia del territorio. Sicuramente ha già pensato a come far uscire il palinsesto del suo prossimo spettacolo: come rubare soldi agli Italiani! Mentre tutto il Paese si mobilità e mostra la generosità di un popolo che non è secondo a nessuno, gli unici rimedi a cui si fa riferimento sono da far raccapricciare la pelle..! Nei progetti di questo avventato governo c'è da tempo la costruzione di un ponte inutile. La cui funzione è solo quella di ingrassare la mafia a cui andranno gli appalti dei lavori. Milioni di euro che potrebbero invece diventare operativi per la ricostruzione e la messa in sicurezza (perchè si può fare..!!) delle città devastate. E non solo... Ma il Cavaliere, affranto e piangente, ha subito allertato il suo astuto (??) mago della "finanza creativa", tal Trecconti, et voilà, ecco spuntare un nuovo "regalo" agli eterni furbi. E' sulla rampa di lancio un maxi-condono per gli evasori fiscali, la categoria di cui Berlusconi è da sempre l'alfiere e strenuo difensore. Che dire ancora... L'uomo dalla parola che vale una firma non smentisce la sua fama! Intanto si continua a sparare su Annozero, sulla faziosità di Santoro e dei suoi invitati... Ma chi si incarica invece, di sparare sugli sciacalli, quelli veri, quelli che con lucida determinazione aspettano eventi luttuosi come questo per depistare l'attenzione dai veri e gravi problemi del Paese?! Ho pensato con molto trasporto a quelle salme che si avviavano verso l'ultimo viaggio, ma non ho potuto ne voluto guardare quelle "facce di bronzo" che con la cipolla appiccicata alle dita si stropicciavano gli occhi in un vomitevole teatrino a cui non darebbe peso neppure un bimbo di due anni. Dio mio!! Mai titolo fu così appropriato come il celebre "Se questo è un uomo" di Primo Levi...
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