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Più ombre che luci sul Sindaco dal doppiopetto... | LineaNeuronica

venerdì, aprile 24, 2009
19:11

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Più ombre che luci sul Sindaco dal doppiopetto...

Archiviato da newkid in: esteri, roma, relazioni, fascismo, sindaco, alemanno
Il regime "addolcito" sta ormai raccogliendo i suoi frutti. Il terreno del resto è sgombro da ostacoli. Franceschiello come sempre media, ed anche questa volta restituisce l'onore al Sindaco di Roma alleggerendolo da una fardello di accuse che riguardano atteggiamenti ormai giunti alle orechie di mezza Europa. Delanoe, Sindaco di Parigi, ha espresso quello che è per lui un dato di fatto, la "difficoltà" a dialogare con una persona come Alemanno. Essere Sindaco di Roma non è certo un dato irrilevante, e continuare a mostrare atteggiamenti a dir poco ambigui, specchio di un passato dal quale non si è mai distaccato, non può davvero passare inosservato. A dimostrazione di questo la sua decisione di non patrocinare un Gay Pride mentre invece finanzia da tempo un centro sociale neofascista quale Casa Pound. Insomma... poco mi importa se come riportano le cronache porta al collo una croce celtica, ma la somma dei fatti e degli atteggiamenti portati avanti da quest'uomo oltre a non convincermi non mi permettono davvero di alzare le barricate in sua difesa o brandire la clava come fa la sua fida cam... compagna di partito Giorgia Meloni. Delanoe ha semplicemente detto che sarà difficile mantenere lo stesso rapporto che aveva con Rutelli prima e Veltroni poi. Possiamo o dobbiamo dargli torto forse?? Sarebbe invece più serio e meno imbarazzante se il nostro caro Premier chiedesse ad Alemanno di chiudere con un passato che ha più scheletri nell'armadio di un ossario di caduti della Grande Guerra... In nome dell'equilibrio tra la Destra e la Lega viene rilanciato una sorta di Nazionalismo populista. Non è questa la via. La grande casa comune non può che essere l'Europa. Ma guarda caso tutto questo viene fuori proprio a ridosso delle Elezioni Europee!! Credo che abbiano ragione quelli che, intervenuti all'ultima puntata di Annozero, hanno parlato di uno strapotere politico maturato grazie all'inconsistenza di un'opposizione impalpabile e ondivaga. In un sistema bipolare democratico (e non in un bipartitismo dove l'opposizione non conta) sarebbe stata una prassi dovuta quella di andare a fondo della questione. Ma in questo che ormai è solo un regime camuffato, la sola cosa che si riesce a fare è quella di soffiare sul fuoco per conquistarsi quel consenso popolare che non è venuto neppure attraverso i numeri frutto della famosa "porcata" elettorale. Quando si deve gestire e risolvere grosse problematiche come quella dei flussi migratori, di una crisi economica strutturale e mondiale, che al contrario di quanto ci vanno raccontando chissà quando finirà e come ci lascerà, pensare a chiudersi dentro un nazionalismo sterile e ostile è solo da gente priva di senso di responsabilità. Per di più quando la vicenda riguarda qualcosa che dovrebbe essere chiarito prima di tutto all'interno. Come ben si può vedere, lo "strappo" di Fini non è stato sufficiente, o forse la volontà di Berlusconi di tener fede ai principi Costituzionali e Repubblicani che sono nati proprio dall'antifascismo,  non è poi così forte. Bhè ammetto che sia un pò ingenuo anche da parte mia pretenderlo da uno come il Cavaliere che ha esordito in politica al grido di "dagli al comunista!". Ma mi chiedo...è da comunisti pretendere che il saluto fascista non sia più ripetuto, a maggior ragione se fatto da uno che ricopre una carica Istituzionale di alto spessore?? E' da comunisti pretendere che non siano finanziati centri sociali legati a filo diretto con Forza Nuova, organizzazione dichiaratamente neofascista? Si tenga la sua croce celtica ma risponda di quello che fa senza coinvolgere l'intero Paese in una polemica che è nata perdente fin dal suo nascere...



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